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Che bella che ho trovato la mia amata montagna dopo esserne stata lontana per più di due mesi.

La pioggia dell’ultimo periodo mi aveva scoraggiata infatti dall’organizzare qualsiasi passeggiata all’aria aperta, costringendomi a goderne solo nel ricordo, al più guardando qualche foto scattata di recente…

Poi, per la festa dell’Immacolata, abbiamo ricevuto in regalo una splendida giornata di sole con una temperatura direi primaverile. Immediatamente il pensiero è andato lì e sono cominciati i preparativi: borse, sciarpe, cappelli, e questa volta anche un aquilone…

L’accoglienza che mi ha riservato la montagna è stata magnifica, come sempre… La folta erbetta di un verde carico ricopriva tutto il terreno. Il noce grande, che ha ormai perso fino all’ultima foglia, mostrava i suoi rami contorti in tutta la loro bellezza. E poi…

E poi un addobbo di rose canine riempiva la discesa che conduce al boschetto. Che meraviglia! I rami in questo periodo sono completamente spogli e le bacche (cinorrodi) vi spiccano sopra come delle decorazioni di Natale. Ho raccolto dei rametti (quante spine!) per tentare delle talee, anche se di questi tempi è difficile che riescano. Non si sa mai! Intanto una delle due talee di piracanta interrate meno di un mese fa sembra aver attecchito :D !

Affascinata dalla rosa canina, una volta tornata in città ho fatto delle ricerche. Non avevo idea di quante delizie si potessero preparare con i suoi frutti: marmellate, salse, bacche sott’olio… Spero di ritornare presto in montagna e raccoglierne una grande quantità per provare qualche ricetta. Su F.A.B. Flora Alpina Bergamasca ne ho trovate di molto interessanti.

Prima di interrare le talee ho pensato di tenere in vista per qualche giorno i rametti nella mia cucina. Così li ho posti  in un barattolo di vetro riempito d’acqua per metà, intorno al quale ho annodato un nastro dorato. Non potevo desiderare un centrotavola più bello di questo per Natale: naturale e semplicissimo!

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