I giardini venuti dal… compost!

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Non ricordavo di aver piantato semi di prezzemolo lì! Nel vaso della bouganville sì, ma è stato più di un anno fa… e non è neanche mai venuto fuori nulla! E poi invece la Natura decide che è arrivato il momento di farmi un regalo… e che regalo! Oh… la sorpresa e la gioia di trovare piantine appena nate dove noi non c’entriamo proprio nulla… Un regalo appunto…

Ho scoperto successivamente che in realtà non si trattava di prezzemolo ma di sedano… meglio ancora! E siete curiosi di sapere chi è stato l’artefice di tutto ciò? Un bidone! Sì si’, proprio così, quel simpatico bidone color verde acido che se ne sta reietto sotto la caldaia e che uso come compostiera! Avrò buttato lì dentro i rami secchi andati a fiore del sedano coltivato lo scorso anno e voilà, me ne è stato restituito il cento! E che dire dei semi di nasturzio che sono venuti fuori sempre da lì, già germogliati?

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I giardini venuti dal compost… è proprio il caso di dire, prendendo in prestito il titolo del libro di Maria Gabriella Buccioli (I giardini venuti dal vento, di cui consiglio vivamente la lettura!) in cui racconta il suo modo di fare giardino, diciamo così, a braccetto con la Natura stessa.

A ciascuno il suo modo di fare giardino… a lei quello di farlo agevolando e proteggendo ciò che la Natura già di per sé compie, spostando piantine che altrimenti verrebbero falciate, piantando cartelli per fermare l’azione delle lame meccaniche sui cigli delle strade, lasciando che le piante delle oasi madri vadano a fiore per poter spargere i loro semi ovunque possano arrivare. Ma solo chi ha alle spalle una grande conoscenza del mondo botanico poteva creare i Giardini del Casoncello, questo il nome del giardino di Maria Gabriella Buccioli, che tale conoscenza l’ha acquisita divorando libri di botanica, studiando e facendone esperienza sul campo, che le ha consentito di riconoscere piante interessanti a partire da una piccola rosetta di foglie appena spuntata dal terreno. Leggere la sua storia o, credo, sentirla raccontare da lei stessa in una visita al suo giardino (che prima o poi farò), è come perdersi in una favola! Come quelle che lei raccontava quando faceva teatro, prima di abbandonarlo per dedicarsi completamente al giardino. Lei che non aveva voluto figli per dedicarsi più liberamente alle sue passioni, si è trovata poi pian piano ad essere assorbita completamente dai lavori tra le piante al Casoncello!

Non è certo da tutti dedicare la propria vita ad un giardino, ma anche se si ha a disposizione solo un piccolo terrazzo o un balcone è possibile provare la gioia di veder nascere da sole nuove piantine! In questo la pratica del compostaggio è di grande aiuto: mentre prepariamo concime buono per le nostre piante e riduciamo la quantità di rifiuti che esce dalle nostre case, in modo che almeno il sacchetto dell’umido non trabocchi di scarti di frutta e verdura, ci è concesso di provare quell’euforia di ritrovarsi i vasi straripanti di sedano, basilico, pomodorini, peperoncini, nasturzi, fragole… e chi più ne ha più ne metta (nella compostiera, ovviamente! :-))

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