Quel ramo di nasturzio

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nasturzio_edera

Osservo da qui dove scrivo (il tempo e le temperature permettono finalmente di  starsene a lungo qui fuori, dove azioni comuni quali lo scrivere, il leggere o il pranzare, diventano le esperienze più gratificanti che si possano sperimentare!) osservo dicevo, quel ramo di nasturzio (trapaeolum majus) che ha preso a svilupparsi manco pensasse di essere la pianta di fagiolo di quella famosa fiaba inglese… Dopo aver superato il primo piano delle edere variegate, e poi il secondo, dopo aver cercato di avvilupparsi alla piantina di fragole appena divisa dalla pianta madre, dopo essersi aggrappata all’altezza del cuore d’edera, ho lasciato che procedesse, curiosa di vedere fin dove volesse arrivare…

Una me più giovane avrebbe tagliato subito via quel ramo: mi sarebbe sembrato fuori posto nella sua pretesa di valicare i limiti assegnatigli. Ora invece osservo quel ramo sospeso nell’aria, dirigersi verso destra e poi verso sinistra, di nuovo a destra e poi ancora a sinistra… Cosa detterà il suo comportamento dinamico? La ricerca di un supporto, ovvio, ma in base a cosa sceglierà ogni volta la direzione da seguire? C’entrerà forse il suo rapporto col sole? Lo stesso che trattiene me qui fuori a fare ipotesi strampalate su un ramo di nasturzio che sembra aver perso la strada? Ma com’è dolce questo tepore, come sei dolce tu, Aprile…

fiori_nasturzio

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