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Un’altra attività tra le mie preferite di fine vacanza è il riconoscimento delle erbe aromatiche spontanee. La siccità di quest’estate sembrava aver distrutto ogni filo d’erba, e invece sul manto dorato che ricopre la campagna comincia a spuntare un po’ di verde. Ed è spesso un verde molto, molto profumato!

Nei luoghi che frequento abbonda il finocchietto selvatico (lo vedete in video). Di solito lascio che i fiori appassiscano e comincino a formarsi i semini, per raccogliere i capolini e utilizzarli per un liquore delizioso e digestivo. Poi c’è la menta, di diverse specie, e la melissa, che uso per bibite rinfrescanti e tisane. 

Durante le mie passeggiate in natura il riconoscimento botanico riguarda non solo le erbe aromatiche, ma anche i piccoli alberi che è possibile individuare solo ora che intorno è tutto giallo e secco. Oltre a infinite baby querce e agli indesiderati ailanti, è ogni volta una gioia scoprire piccoli noci che sono sopravvissuti al decespugliatore! Lo scorso anno ne ho portato uno con me in città, riuscendo a evitargli il trauma del trapianto che per il noce può essere letale. Ora è tra i miei orgogli sul balcone di casa in compagnia di alberelli di ginkgo biloba e di maclura pomifera.

I video di questo post sono mie storie di Instagram. Non dimenticate di seguirmi anche lì! Il mio profilo è @delizieingiardino.

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A presto!

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