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Da sempre sensibile ai temi della conservazione e del recupero dei beni culturali del nostro Paese, come molti dalla mie parti sono rimasta a lungo con il fiato sospeso per la questione riguardante un sito borbonico di rilievo, la Reale tenuta di Carditello, sita in San Tammaro (Caserta), vittima dell’incuria e del degrado più totali, colpita negli ultimi anni da ruberie e atti vandalici di ogni genere.

Un sospiro di sollievo abbiamo tirato tutti alla recente notizia dell’acquisizione del bene da parte dello Stato. Lo stesso ministro Massimo Bray, che da mesi ormai si mostra attento e propositivo riguardo i problemi legati al Real sito borbonico, con un tweet molto sentito del 9 gennaio scorso ha annunciato Sono davvero felice di aver mantenuto la promessa fatta a Tommaso. Ora Carditello appartiene ai cittadini. Tommaso Cestrone, a cui il ministro si riferisce, deceduto la scorsa vigilia di Natale, custode volontario negli ultimi anni dell’antica reggia borbonica, è diventato il simbolo dei tantissimi cittadini che hanno creduto che questo bene andasse tutelato e valorizzato, così come ha registrato anche il FAI – Fondo Ambiente Italiano – nel censimento I Luoghi del Cuore.

Il mio cuore verde è in festa! Oltre al restauro della Reggia, il mio auspicio è che l’intera tenuta torni a rappresentare ciò per cui era stata concepita in origine, luogo di bellezza e di pratiche agricole e zootecniche d’avanguardia. Consapevole dei problemi di gestione che inevitabilmente seguiranno, mi godo intanto un atto dovuto da parte delle autorità di un Paese di cui la conservazione della bellezza deve rimanere una delle priorità.

Photo credit: la Repubblica – Napoli