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talea _di_oleandro

L’oleandro. Una pianta facile. Ovvero molto rustica. Si adatta a tutte le circostanze, anche ad essere spezzata e messa in terra per generare nuove piantine! :-)

L’ho vista fiorire rigogliosa finanche sulla sabbia, a pochi metri dal mare. Ma anche in montagna (a 700 m s.l.m.), dove i colori dei suoi fiori sembrano ancora più intensi. Ma se solo pensiamo che l’oleandro non sembra neanche accorgersi di trovarsi spesso negli spartitraffico delle nostre autostrade, allora non ci meraviglia affatto la sua resistenza!

Pianta facile implica talea facile?

Nel caso dell’oleandro sembrerebbe di sì. Che poi l’affermazione sia vera in generale, è tutto da dimostrare. Almeno per quanto dettato dalla mia umile esperienza!

Per adesso mi godo queste talee appena trasferite in vaso, dopo essermi assicurata che avessero radici ben formate, oltre a rametti con tante nuove foglie.

Come ho fatto. Ho prelevato ai principi dello scorso mese di luglio dei rametti apicali non fioriti. Ho seguito il procedimento illustrato qui (con la differenza che facendo molto caldo non è stato necessario coprire la vaschetta). Ho fatto anche attenzione a tagliare le foglie (se ne può scorgere qualcuna nella foto) per far in modo che tutta l’energia fosse impiegata a formare le radici. Dopo 30/60 giorni tutti i rametti presentavano foglioline ben sviluppate. Ho infine aspettato ancora un mese prima di trasferire le nuove piantine in vaso con del semplice terriccio.

talea_oleandro