Tag

, , , , , , ,

Per la festa della mamma quest’anno, oltre a rose e margherite, scelgo le felci! Cosa può rappresentare meglio il suo amore per i figli, quel sentimento primitivo che la porta a sacrificare tutta se stessa per il loro bene? Come quello della mia gatta, diventata mamma poco più di un mese fa, che per due giorni di fila è rimasta accanto ai suoi cuccioli appena nati senza allontanarsi da loro neanche per un istante! Nei suoi occhi leggevo un fortissimo desiderio di venire a cercare le mie carezze, ma un richiamo ancora più forte la teneva inchiodata a quello che sentiva essere il suo posto, allora. Adesso che i cuccioli potrebbero anche fare a meno di lei, la vedo trascinarsi lentamente per casa, smagrita, spossata, ma sempre pronta a scattare al più lieve miagolio per raggiungere i suoi piccoli. Auguri a tutte voi, mamme gatte, o comunque mamme nastrino che vi commuovete ogni volta, quando insieme  a loro leggete quella filastrocca…

Le felci sono tra le piante più antiche del nostro pianeta, sopravvissute agli sconvolgimenti climatici che portarono all’estinsione di tante specie animali e vegetali. Ce ne sono da poter coltivare in appartamento o all’aperto. Amano l’ombra e i terreni freschi e umidi, rendono affascinanti le zone difficili del nostro giardino che grazie alla loro presenza assumono la magnifica sembianza di tratti di bosco. Le felci non producono fiori nè frutti, si moltiplicano attraverso le spore che si trovano sulla pagina inferiore delle foglie, le quali hanno la particolarità di svilupparsi srotolandosi a partire da un picciolo. Possono essere decidue.

Cestino di felci per mamme gatte. Scegliete due tipi di felci appartenenti a generi diversi, per esempio tra quelle a foglie frastagliate (come le nephrolepsis) e a foglie nastriformi (le asplenium). Rivestite un cestino con della plastica utilizzando ago e filo e sistemate le piante in modo che i vasi non siano visibili.

Annunci