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Quante uova sono state rotte la scorsa Pasqua nelle vostre case? Dieci, venti, trenta? Ci credete se vi dico che tra casa mia, di mia mamma e di mia suocera si sarà superato il centinaio? Sfido io, ci fosse stata una ricetta pasquale che non ne avesse previste tre o quattro al minimo! Per non parlare del numero di uova servite per le decorazioni: uova svuotate e poi dipinte, uova sode e poi colorate, uova lasciate così al naturale perchè così belle e bianche già di loro…

Dunque, se anche voi la Pasqua (ma soprattutto i giorni precedenti) l’avete trascorsa a rompere uova, cucinare e dipingere, facilmente vi ritrovate in casa le classiche confezioni di cartone (da 30 se siete stati previdenti!) che assolutamente non getterete via prima di averle riciclate per quanche esperimento di semina! Se l’avete già fatto, pazienza, ricordatevene però il prossimo anno…

Io trovo questi contenitori di una grande utilità e comodità, soprattutto per i semi grandi: ne piantate tre per ogni alloggiamento e poi, al momento del trapianto trasferite facilmente le piantine a dimora prelevando la zolletta di terra per intero. Il sistema è dunque molto indicato anche per le piantine che mal sopportano gli spostamenti: quando è il momento, si sflila via il cartone senza che le radici subiscano il minimo trauma! In più, non c’è bisogno di forare il cartone per il drenaggio perchè questo assorbirà l’acqua versata in eccedenza. Certo, dovete fare attenzione a non causare delle inondazioni ogni volta che innaffiate (altrimenti il cartone potrebbe cominciare a strapparsi), ma per questo basterà ricordarsi di irrigare utilizzando un recipiente con beccuccio o un nebulizzatore.

Tutti gli accorgimenti per una corretta semina li trovate sull’articolo come piantare i semi.