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  Comunicato Stampa

Rose antiche, risalenti alla fine dell’800, profumate e cresciute in natura senza
interferenze e per questo più forti e resistenti ai parassiti. E’ campana una delle poche produzioni italiane di rose che appartengono al passato. Le piante, in mostra alla XVI edizione di Flora 2011, fiera internazionale della floricoltura e del florovivaismo ornamentale che si tiene a Ercolano fino a domani, sono una rarità nel panorama produttivo italiano: petali di rose ”the” imperfette e profumatissime, in bianco o rosa tenue. Le coltiva a Domicella, in provincia di Avellino, Carmine Palmese che ha recuperato ceppi di rose presenti nella ”Belle époque”. Sembrerebbero semplici piante di rose quelle di Palmese ma in realtà sono la storia della rosa in Italia. Il profumo, il colore, le imperfezioni dei riportano al passato, ad oltre cento anni fa. In dieci anni di ricerca, Palmese, e pochi altri floricultori appassionati, hanno recuperato piante che profumavano i giardini e che nel corso dei decenni sono state sostituite con le rose ”ibride” dal gambo lungo, meno resistenti perché più selezionate. “La produzione di queste piante – spiega Palmese – è lunga. Per due anni seguiamo le piccole piante fino a farle fiorire, sono molto resistenti, necessitano di poca cura, insomma sono naturali, o meglio come la natura le ha create, profumate e forti. Nel mio giardino ho anche una rosa che risale al XIII secolo, un ceppo che proviene da Damasco. Furono i romani a portare questa rosa a Paestum e la chiamarono Rosa pestana”. Le rose antiche crescono all’aperto, non nelle serre, e non hanno bisogno di trattamenti particolari contro i parassiti, insomma veri e propri pezzi di antiquariato “vivente” che il mondo del florovivaismo sta cercando di recuperare. In tutta Italia sono solo 40 i produttori di rose antiche.
Potranno ammirarle i visitatori di Flora (domenica aperta al pubblico gratuitamente dalle 10 alle 19), rassegna che si chiude domani con una spettacolare gara tra le migliori composizioni floreali realizzate dai maestri fioristi tra cui Vincenzo De Luca (Federfiori), Raffaele Gioiella (Floristil), Ciro Lazzarotti (Saf), Giuseppe Picca (Le mani parlano), Pasquale Sostini (Hi Decor Desing), Giuseppe Tessitore (I Floral). Nel pomeriggio la premiazione del concorso “Obiettivo Qualità”, giunto alla undicesima edizione, che mira a valorizzare le produzioni di eccellenza. Prevista, anche quest’anno, la sezione speciale dedicata ai fiori certificati con il marchio standard garantito “Fiori della Campania” e alle novità varietali più interessati presentate nel corso della manifestazione.

Info su www.mercatofiori.it oppure allo 081.7322950.