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Credo che ora si possa dire che l’autunno sia arrivato, no? E con esso subito anche la voglia di cose buone a colazione per avere un buon motivo per alzarsi dal letto, dove vorremmo restare sempre ancora un po’… E questa focaccia è per me davvero una coccola, morbida, succosa, dolce ma non tanto, e così… autunnale!

E poi è talmente facile da preparare che si rischia davvero di prendere il vizio di farla e rifarla ogni volta che se ne ha il tempo, magari variando la frutta a seconda della stagione o semplicemente di quella che si ha a disposizione.

Non so se sia stato più bello sgusciare le noci fresche (con ancora il mallo verde che è un vero piacere aprire, esperienza che tutti prima o poi secondo me dovrebbero fare…), o impastare la focaccia con quella sua meravigliosa consistenza come di pizza, ma più morbida, e così cedevole che non si smetterebbe mai di allungarla e rigirarla sulla spianatoia.

E poi quegli acini d’uva così sodi che non si fa nessuna fatica a tagliare e privare dei semi e che ci fanno andare alle vendemmie in cui sono stati impegnati gli addetti ai lavori, che vorremmo aver seguito nelle loro meravigliose raccolte…

Ingredienti
500 g di farina
un panetto di lievito di birra
acqua q.b.
50 g di burro
1 kg di uva rosata (o di altro tipo, va bene lo stesso!)
noci fresche (vanno bene anche quelle secche!)
6 cucchiai di zucchero
 

Impastate la farina con il lievito fatto sciogliere in acqua tiepida. Aggiungete il burro tagliato a pezzetti e continuate ad impastare (aggiungendo anche le noci che avrete fatto tostare in forno per qualche minuto) finchè non si sia amalgamato. Imburrate una teglia e stendetevi sopra i due terzi dell’impasto facendo in modo che salga di qualche centimetro lungo i bordi. Ricoprite con la metà degli acini d’uva tagliati e privati dei semi e con 3 cucchiai di zucchero. Adagiate la parte restante dell’impasto, il resto dell’uva (premendo un pochino) e dello zucchero. Cuocete in forno a 180° per 45′ circa.

Potete anche omettere il burro e ottenere un “pane all’uva” invece di una focaccia, ma credo che per la colazione vada decisamente meglio qualcosa di più morbido…