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Se un amico vi avesse chiamato chiedendovi di recarvi in fretta a casa sua per assistere ad una magnifica fioritura, cosa avreste fatto? Io ovviamente non me lo sono fatto dire due volte e nel giro di una mezz’oretta ero già lì in prima fila! (Grazie Maria Teresa!:-)

Si tratta di una Stapelia hirsuta (magico Google!) , una succulenta originaria dell’Africa meridionale. Dello stesso genere è la Stapelia variegata, dai fiori che somigliano ad orchidee e che avrete sicuramente visto da qualche parte. (Ve lo dicevo che prima o poi mi sarebbe venuta la passione per le succulente!:-)

E se la persona che vi ha invitato a condividere l’evento conosce il vostro amore per il piante, pensate che avreste avuto bisogno di chiederle esplicitamente una talea della meraviglia che vi ha mostrato? Certo che no! Ne avrebbe staccato un pezzo e ve l’avrebbe donato con quella naturalezza che contraddistingue gli amici che coltivano la vostra stessa passione!

Trovo che regalare una talea sia un gesto veramente speciale. Non costa nulla, eppure arricchisce chi dona e e chi riceve. Conferisce un tale valore alle piante, anche a quelle più umili, che piano piano cominci a non desiderarne più che non rechino con sè una storia di amicizia, un incontro con un amico d’infanzia, una visita ad una persona cara… E poi donare una talea è un gesto che non ha bisogno di parole. Quante inutili se ne dicono alle volte…

E, tra tutti i tipi di talee, quelle ricavate dalle succulente sono le più indicate per la condivisione: non c’è bisogno di torba, sabbia, ormone radicante e tutto ciò che rende un po’ pesante l’operazione di messa a dimora. Basta infilare la talea in un po’ di terra e… il gioco è fatto!

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