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Ecco! Sbriciolare origano è proprio un’attività divertente da proporre ai nostri bambini… Almeno io la trovavo tale quando mia madre, a fine estate, comprava qualche fascetto di origano essiccato e permetteva a noi, piccoli, di aiutarla a sbriciolarlo… 

E poi, chissà, può darsi che, grazie a questo esercizio, quando saranno grandi riusciranno a riconoscere dal profumo le varie spezie che si usano in cucina (sembra che alla maggioranza dei maschietti non risulti così semplice…). 

Così, anche se ne ho un barattolo ancora pieno, non ho resistito alla tentazione di comprarne: era così in bella mostra davanti alla bottega del mio fruttivendolo di fiducia in montagna, di un verde e di un profumo così invitanti che non era proprio possibile lasciarlo lì…

Ciò che serve per sbriciolarlo è solo un colapasta, di quelli smaltati. Li adoro… Io uso ancora quello di mia madre, un po’ retrò, ma veramente magico per i ricordi che suscita…

Bisogna prima staccare le foglioline dell’origano (lasciandole cadere nel colapasta posto su un piatto abbastanza grande) tenendo la base del rametto per una mano e facendovi scorrere sopra pollice e indice dell’altra. Dopodichè si comincia a stropicciare tra le mani l’origano per far sì che fuoriescano le briciole dai buchini dell’utensile. Io mi aiuto anche con un pestello (quello che, tempo fa, un mio zio aveva modellato utilizzando del legno di bosso procuratosi nel giardino di famiglia. Ma questa è un’altra storia…). 

Il procedimento è un po’ lunghetto ma non bisogna mica finire in una volta sola! E, credetemi, chiunque vi vedrà dediti a quest’attività morirà dalla voglia di provare (perciò, lasciate pure che chi viene a trovarvi vi segua in cucina: non riuscirete ad evitare che vi aiuti! :-)   

Quando nel colapasta rimarrà poco più che qualche rametto, raccogliete l’origano dal piatto e chiudetelo in barattoli di vetro. Non prima, però, di aver infornato una bella pizza con pomodoro, aglio e una spolverata del vostro profumatissimo origano!