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Mo vedi che con le succulente mi capita come con gli esami all’università: quelli che odiavo di più finivano sempre per diventare i miei preferiti! Mah!

Non ho mai nutrito un grande trasporto per questo genere di piante, e non è che non abbia provato a farmele piacere! Anzi! Ma proprio non c’è stato verso! E non vi dico i sensi di colpa per questo! Perchè poi debba sentirmi in colpa per delle succulente, vallo a capire!

Poi nei giorni scorsi ne ho incontrata una con delle foglioline moooolto simpatiche e  fiorellini fucsia moooolto carini… che dire? Semplicemente finora non avevo ancora incontrato la succulenta giusta!

Di interessante c’è che dovunque ne troviate una che vi piaccia, basta staccarne un pezzetto (dopo aver chiesto il permesso al proprietario, s’intende!), portarlo a casa, infilarlo in un po’ di terra e dopo brevissimo tempo vedrete radicare la vostra talea. Addirittura poi diventa anche difficile disfarsene: basta che una fogliolina di succulenta si stacchi e tocchi terra che è già diventata una nuova pianta!! Dunque, se nell’attività del moltiplicare piante vi piace vincere facile (o semplicemente siete alle prime armi) non c’è dubbio: cominciate dalle succulente!

Le succulente, poi, sono le piante ideali per i primi esperimenti botanici dei bambini. Dopo un clamoroso insuccesso di uno dei miei, che aveva voluto assolutamente interrare un’erbaccia falciata (che non aveva più radici) costringendomi a tenerla in terrazzo per diversi giorni mentre appassiva inesorabilmente (che pena!), dovrà essere stato guidato da una mano (verde) misteriosa verso un pezzo di succulenta che da un vaso era finito in un altro, radicando subito. Ha scelto un vasetto, l’ha riempito di terriccio e vi ha riposto la piantina. Questa è diventata subito l’orgoglio di mio figlio che ogni mattina la innaffia appena sveglio, quando ha gli occhi ancora quasi chiusi! :-)