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Quando sono in montagna e mi reco su al paesino resto sempre colpita dalla bellezza dei gerani che gli abitanti sfoggiano sui loro balconi.

Forse dovrei chiamare invidia il sentimento che provo, perchè io in città proprio non riesco a far durare i miei gerani per più di una stagione! Tant’è che dopo averci provato per qualche anno, comprando ogni volta  4  o 5 piantine per il mio balcone e constatando che a fine estate non rimanevano altro che dei rami secchi e ammalati, ho infine gettato la spugna, evitando da allora anche solo di guardare i gerani tra i nuovi arrivi dei vari centri per giardinaggio per i quali mi trovo a passare.   

Eppure leggo che per i gerani la temperatura non dovrebbe mai scendere al di sotto dei 15 gradi e quindi resto sempre un po’ confusa sull’argomento! Cosa fate in montagna quando si avvicina l’inverno? Rientrate forse i vasi in casa per poi tirarli fuori in primavera? Oppure lasciate morire le piante per poi ricomprarle puntualmente l’anno successivo? Chissà! Questo per me rimane un vero mistero!

L’unica spiegazione che mi sono data è che i gerani sono estremamente sensibili all’inquinamento, sarebbe forse questo il motivo per cui fanno molta fatica a resistere a lungo in città, messi a dura prova dallo smog che si respira nelle nostre strade :-( , mentre crescono così rigogliosi e splendenti in montagna dove l’aria è così pulita che, quando mi trovo a trascorrervi un week-end, me la respiro tutta a pieni polmoni quasi a voler fare il pieno di ossigeno per un’ intera settimana.

Vabbè, mentre mi scervello sulla questione, mi godo la vista delle stradine, dei balconcini e delle graziose vecchine che vi siedono su, che un po’ credo facciano a gara a chi mette in mostra i fiori più belli…