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Beh, forse c’è solo un campanile (e i rintocchi delle sue campane) che potrebbe reggere il confronto (ma qui non posso certo essere obiettiva: troppo forte il legame con i miei ricordi d’infanzia!)…, ma tra le meraviglie della mia città il primo posto se lo aggiudica di sicuro una bouganville dai fiori viola che da molti anni (o da sempre!) ammiro estasiata…

Ebbene sì, una bellezza della natura nella mia (personalissima) classifica (e come poteva essere altrimenti?:-). L’incanto delle cose che si trasformano, che seguono il ritmo delle stagioni, che sembrano dirti addio per poi tornare a splendere ogni anno più di prima…

In questi ultimi giorni la bouganville si può ammirare all’apice del suo rigoglio, con quell’esplosione di fiori che ricopre il muro di cinta del giardino a cui si appoggia e che affianca un monumento ai Caduti che da tanta bellezza viene esaltato e rispolverato dalla patina del tempo di cui è ricoperto.

Deve avere ormai una trentina d’anni la Gigante Viola (che, ad occhio, sembra aver raggiunto una quindicina di metri di larghezza) ed essendo cresciuta indisturbata, senza che nessuno le tagliasse un solo ramo, si presenta ora come un’enorme e fitta coltre che campeggia sulla piazza, attirando lo sguardo di chiunque si trovi a passare di là.

Ogni anno, quando rifiorisce, dopo che hai creduto di aver perso il ricordo dell’incanto che potesse diventare, così carica di fiori, giuri a te stesso che questa volta no, non ti dimenticherai di tanta ricchezza e che non ti sorprenderai quando la vedrai di nuovo fiorita. E invece ogni anno resti folgorato alla sua vista come se la vedessi ogni volta per la prima volta…

Una classifica delle meraviglie della propria città ognuno dovrebbe provare a farla, con calma, lentamente, se non altro per avere l’occasione di soffermarsi ad ammirare quanto di bello ci sia intorno a noi, magari scoprendo una sensibilità verso cose che prima venivano soltanto sfiorate dal nostro sguardo e, perchè no, rendendo partecipi anche gli altri delle nostre scoperte… alimentando così una cultura del bello che è una meraviglia lei stessa per quanto sia contagiosa!