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Ho trovato le mie siepi di rosa canina fiorite… I fiori sono di una tale delicatezza (in questo periodo le rose che più mi appassionano sono quelle piccole e con pochi petali) e di una tale bellezza che mi è venuta voglia di moltiplicarle. Il metodo migliore per farlo, così come per tutte le rose, è quello per talea. Ma poi ho pensato che tutto sommato la rosa canina è una rosa selvatica e quindi per riprodursi da sola non può che sciegliere la via per seme! Mi sono anche ricordata che tenevo ancora da parte delle bacche raccolte a dicembre (vedi quiqui e anche qui). Tanto, mi son detta, siamo ancora a maggio: possiamo ancora dedicarci alla semina, anzi questa ora può avvenire tranquillamente all’aperto…

Ricavare i semi di rosa canina è molto facile (basta bucare le bacche con la punta di un coltello appuntito e poi schiacciare con le dita) e divertente (forse per quella simpatica forma a tetraedro dei semi…). Bisogna solo ricordare di indossare un paio di guanti, perchè dalle bacche vengono fuori delle spine microscopiche un po’ fastidiose (io non li metto quasi mai perchè odio perdere la sensibilità delle mani, ma forse un paio di guanti sottili dovrei proprio indossarli in certe occasioni!:-)).

Per piantare i semi ho seguito il  procedimento utilizzato per quelli di pisello odoroso (vedi qui) ma non ho tenuto i semi in acqua perchè questi erano più piccoli: temevo che si attaccassero tra loro e quindi di dover aspettare che si asciugassero per porli abbastanza distanziati tra loro (ho utilizzato quattro vasetti del diametro di 15 cm per un numero di semi corrispondenti a una quindicina di bacche).

Appena spunterà qualcosa vi farò sapere…

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