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Ho appreso di recente l’allarmante notizia che dalle nostre tavole è scomparso il 75% delle varietà di frutta e verdura del passato e una buona parte rischia l’estinzione (su Kataweb l’articolo completo e le foto delle varietà recuperate).

Nella lista compare anche la cicerchia, legume che effettivamente sulle nostre tavole non si vede quasi più…

Complici un po’ di tristezza derivante dalla notizia sulle varietà in estinzione e il ricordo di una zuppa di cicerchia gustosissima provata in occasione del mio primo anniversario di matrimonio (ricordo molto piacevole: eravamo già quasi in tre:-) ho preparato questa crema  dal sapore antico, che mi ricorda tanto quei piatti che cucinava mia nonna (sarà per quel profumo di olio extravergine di oliva che insieme ai legumi secondo me diventa sublime…).

Non c’è nulla si complicato nella ricetta. Tra l’altro la cicerchia, a differenza ad esempio dei ceci, che se vuoi cucinarli devi metterli in ammollo almeno 24 ore prima e cuocerli per ore e ore, basta tenerla in acqua 8 ore e cuoce in un’ora o poco più.

Per quattro persone ho messo in ammollo 250 g di cicerchia che ho poi cotto in acqua salata e infine passata al passaverdure.

In una padella, dopo aver rosolato dell’aglio e un rametto di rosmarino (se è appena raccolto dalla pianta che avete sul vostro balcone sarà profumatissimo!) in olio extravergine di oliva, ho versato il passato di cicerchia che ho aggiustato di sale e tenuto sul fuoco fino a fargli raggiungere la giusta consistenza.

Ho servito la crema di cicerchia con dei crostini preparati precedentemente. Per farli basta tagliare a cubetti delle fette di pane casereccio e rosolare in olio extravergine con un rametto di rosmarino.

Aggiungete alla fine un filo d’olio crudo.

La pietanza è molto gustosa, assolutamente da provare. E, se avete in programma la preparazione di un pranzo speciale, inserite questo piatto come prima portata… E’ davvero molto chic!

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