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Era già da un po’ che stavo considerando l’idea di inserire tra i fiori del mio balcone anche alcuni ortaggi. Ho sempre coltivato qualche pianta aromatica, ma non di più, sempre trattenuta dal pensiero che coltivare lattughe e pomodori fosse troppo impegnativo per i miei tempi.

Poi l’altra sera mio marito è rientrato con una pubblicazione Slow Food molto interessante…

Dopo essermi naturalmente impadronita del libro, ignorando completamente le proteste di mio marito ;-), ho maturato l’idea che un piccolo orto, anche minuscolo, mi piacerebbe averlo davvero. E poichè un giardino sotto casa non ce l’ho, ho pensato che un orticello sul mio balcone starebbe proprio bene…

“Il piacere dell’orto” (Slow Food editore) è diviso in quattro sezioni in cui vengono sviluppati temi riguardanti vari aspetti legati al mondo dell’orticoltura. Si parte dalle caratteristiche dell’orto tradizionale, passando per quelle di un orto decorativo o urbano, per arrivare alla sua funzione educativa. La lettura è molto piacevole e tanti sono gli spunti per chi vuole avvicinarsi all’interessantissimo mondo dell’orticoltura sostenibile e approfondire le tematiche della qualità alimentare e del consumo consapevole…

Nel libro viene presentato anche il progetto “Orto in Condotta”, iniziativa di sensibilizzazione dell’associazione Slow Food, che si sviluppa nell’ambito della realtà della scuola. Molto interessanti le schede in cui vengono descritte le attività ludiche che gli educatori possono proporre ai più giovani.

La parte del libro che ho praticamente divorato, essendo quella che mi interessa maggiormente, è quella in cui vengono descritti alcuni progetti di coltivazione di ortaggi in vaso. E’ stato automatico, leggendo le informazioni sull’esposizione che i diversi ortaggi prediligono, stabilire il punto del mio balcone dove andrò a posizionare il mio mini orto e gli ortaggi che vi coltiverò. Ciò che sicuramente non mancherà, saranno la lattuga e i pomodori: sono gli ortaggi che in casa mia si consumano di più…

Nella parte finale del libro è inserita anche una guida alla scelta degli ortaggi basata sulle diverse esigenze pedoclimatiche. Può essere sicuramente un valido riferimento: un minimo di nozioni dobbiamo apprenderle, per non commettere errori grossolani. Dopodichè, possiamo dare libero sfogo alla sperimentazione, che rappresenta, come sostiene anche il mio amico Stefano, la parte più divertente!