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Dall’ultima passeggiata al vivaio son tornata con otto piantine di viole del pensiero (o pansè, se preferite…). Non ho preso altro, anche se è stato molto faticoso trattenermi dal riempire il carrello (vedi il post Rimedio naturale antistress). Le piantine, suddivise in quattro balconette, sono state sistemate sul mio terrazzino con la speranza di ripetere l’esperienza di qualche anno fa, quando, nel giro di un paio di mesi, i vasi si sono riempiti di centinaia di fiorellini gialli, azzurri, bianchi e blu. Immaginate che spettacolo: in pieno inverno avevo il terrazzo pieno di colori e mi bastava dare un’occhiata da dietro ai vetri e in quelle giornate grigie tornava subito il buonumore.

Anche lo scorso anno ho piantato delle pansè ma non è andata altrettanto bene: alcune si sono seccate quasi subito, altre hanno fatto molta fatica a far sbocciare solo qualche fiorellino. Chissà da cosa dipendesse! L’unica cosa che mi viene in mente è che forse avevo utilizzato del terriccio un po’ povero.

La gamma dei colori delle viole del pensiero è infinita e ognuno può trovare ciò che più si adatta ai propri gusti. Quest’anno ne ho viste anche di tutte le tonalità di arancio, ma a me piacciono quelle celesti e gialle, soprattutto quando questi due colori sono mescolati insieme.

Non penso sia necessario, ma sono stata attenta a piantare vicine le piantine con i colori che vedevo bene insieme. Ho utilizzato del terriccio universale appena comprato mescolato a della terra già sfruttata.

Spero tanto che quest’anno le mie viole possano esprimersi al meglio: avere un terrazzo superfiorito in pieno inverno mi aiuterà a sopportare  l’attesa della stagione primaverile…

Consiglio: non comprate piantine con fiori grandi. Più piccoli sono, meglio è. La bellezza della fioritura sta nella miriade di incantevoli fiorellini con le faccine tutte rivolte nella stessa direzione. :-) Vedrete tra qualche mese…