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Una giornata molto ventosa ha spazzato via gli ultimi fiori dalla mia bouganville. Ora sono sparsi un po’ ovunque per il pavimento e un po’ ammucchiati tra due cipressi. Se fosse per me li lascerei così per giorni evitando accuratamente di passarvi sopra con la scopa. Il distacco deve essere il più lento possibile… Il problema è spiegarlo ad A., la mia colf, che per quanto verde abbia il pollice, non credo capirebbe il motivo per cui voglio che il terrazzino resti “sporco”. Vi immaginate? “Ti prego A., non sottrarmi dalla visione di quell’ incantevole mucchio di fiori secchi che danzano qui davanti alla cucina!” No, non capirebbe, e poi, per la verità, non avrei mai il coraggio di chiederle una cosa del genere!

Per due mesi interi un angolo del mio terrazzino era stato acceso da quello splendido colore fucsia da cui gli occhi fanno sempre tanta fatica a staccarsi. Mi è venuta in mente anche quella bouganville dai fiori lilla che ho visto un giorno dal finestrino della mia auto in una villetta poco distante da casa e di cui mi sono innamorata subito (prima o poi mi farò venire il coraggio di chiederne un rametto al propretario per farne una talea!). Anche lei avrà  perso i suoi fiori e dovrò aspettare un bel po’ prima di vederla di nuovo fiorita.

Per fortuna ho il mio piccolo melograno a consolarmi. Quest’anno ha raggiunto il suo massimo splendore e, ora che tutti i suoi frutti sono aperti, è diventato la gioia della coppia di merli che ogni mattina viene a farmi visita.

Ho anche una stella di Natale che ha cominciato finalmente a colorarsi. L’avevo ricevuta in regalo lo scorso anno e non mi era mai accaduto prima d’ora che sopravvivesse così a lungo.

Un po’ di colore lo ricevo infine dalle foglie dell’ortensia che si stanno macchiando di rosso, così come i suoi fiori che volutamente non ho mai reciso. Tanto tra un po’ ci pensa la mia cara A.!

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