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Un giardiniere si sveglia all’alba…
07 venerdì ott 2011
Pubblicato in Pensieri in giardino
07 venerdì ott 2011
Pubblicato in Pensieri in giardino
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09 venerdì set 2011
Pubblicato in Pensieri in giardino, Progetti in giardino
Settembre è un mese che amo. Non inorridite, vi prego, lo so che le vacanze sono finite da un po’ e vi sembra di sentirvi già bisognosi di un’altra pausa (e con il caldo che continua avete proprio ragione!)… E’ solo che adoro mettermi a tavolino e appuntarmi tutto quello che farò a partire da ora fino alle prossime vacanze estive… Non che mi capiti poi di rispettare almeno una voce della lista preparata, ma sedermi davanti a un foglio bianco e mettere giù tutto ciò che mi sarebbe piaciuto fare finora e per cui non ho mai avuto tempo (e forse mai ne avrò) mi regala una sensazione davvero piacevole, la soddisfazione di aver realizzato un progetto prima ancora di averlo avviato.
E’ come se quel foglio bianco mi desse l’opportunità di scegliere tra infinite possibilità, di esprimere qualunque desiderio…
E quest’anno a darmi la stessa sensazione si son messe anche le pareti di casa mia: l’imbianchino mi aveva chiesto più volte di che colore le volessi. E io ogni volta: “Bianche, naturalmente!”. “E la cameretta dei bambini?”. “Bianca, voglio tutto bianco!”
E finalmente, dopo che anche il piccolo Ailanto aveva dato segni di cedimento, circondato com’era da polvere, scatoloni e ogni genere di oggetti venuti fuori da credenze, scaffali e armadi, l’imbianchino ha avuto pietà di me e mi ha restituito casa (immagino un po’ deluso delle mie scelte cromatiche e sicuramente felice di intraprendere un nuovo lavoro e magari poter giocare questa volta un po’ di più con i colori!). Dunque, mi son ritrovata circondata da una tinta così neutra che quasi quasi mi vien voglia di continuare la mia lista proprio lì, sulle pareti!
E mentre, dopo due settimane di caos completo, godo di questa ritrovata calma e serenità che il non colore mi ispira e che traduce pienamente il mio desiderio di ripartire, auguro a tutti voi e a me stessa un anno ricco di progetti (da realizzare per davvero o solo nella vostra mente!), di poter ricominciare con entusiasmo dove avevate lasciato o di ripartire da zero, se lo desiderate.
P.S.: Niente foto per questo post, ovviamente! Che ognuno cominci a immaginare…
06 lunedì giu 2011
Pubblicato in Fiori in giardino, Pensieri in giardino
Beh, forse c’è solo un campanile (e i rintocchi delle sue campane) che potrebbe reggere il confronto (ma qui non posso certo essere obiettiva: troppo forte il legame con i miei ricordi d’infanzia!)…, ma tra le meraviglie della mia città il primo posto se lo aggiudica di sicuro una bouganville dai fiori viola che da molti anni (o da sempre!) ammiro estasiata…
Ebbene sì, una bellezza della natura nella mia (personalissima) classifica (e come poteva essere altrimenti?:-). L’incanto delle cose che si trasformano, che seguono il ritmo delle stagioni, che sembrano dirti addio per poi tornare a splendere ogni anno più di prima…
In questi ultimi giorni la bouganville si può ammirare all’apice del suo rigoglio, con quell’esplosione di fiori che ricopre il muro di cinta del giardino a cui si appoggia e che affianca un monumento ai Caduti che da tanta bellezza viene esaltato e rispolverato dalla patina del tempo di cui è ricoperto.
Deve avere ormai una trentina d’anni la Gigante Viola (che, ad occhio, sembra aver raggiunto una quindicina di metri di larghezza) ed essendo cresciuta indisturbata, senza che nessuno le tagliasse un solo ramo, si presenta ora come un’enorme e fitta coltre che campeggia sulla piazza, attirando lo sguardo di chiunque si trovi a passare di là.
Ogni anno, quando rifiorisce, dopo che hai creduto di aver perso il ricordo dell’incanto che potesse diventare, così carica di fiori, giuri a te stesso che questa volta no, non ti dimenticherai di tanta ricchezza e che non ti sorprenderai quando la vedrai di nuovo fiorita. E invece ogni anno resti folgorato alla sua vista come se la vedessi ogni volta per la prima volta…
Una classifica delle meraviglie della propria città ognuno dovrebbe provare a farla, con calma, lentamente, se non altro per avere l’occasione di soffermarsi ad ammirare quanto di bello ci sia intorno a noi, magari scoprendo una sensibilità verso cose che prima venivano soltanto sfiorate dal nostro sguardo e, perchè no, rendendo partecipi anche gli altri delle nostre scoperte… alimentando così una cultura del bello che è una meraviglia lei stessa per quanto sia contagiosa!