Rami d’ulivo, Pasqua di Pace!
30 sabato mar 2013
Pubblicato in Alberi in giardino, Ricorrenze in giardino
30 sabato mar 2013
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18 martedì dic 2012
Pubblicato in Alberi in giardino, Decorazioni in giardino, Ricorrenze in giardino
Tag
albero, foulards, Linus, Natale, Natale in Soffitta, noci, Snoopy, tradizione vittoriana, Waiting for Christmas
In un ampio corridoio dell’Inn at Virginia Tech, dove ho alloggiato durante il mio recente periodo americano, fa bella mostra di sé una lunga serie di alberi di Natale, addobbati in maniera molto diversa tra loro. Alcuni di essi pubblicizzano negozi, altri sono stati decorati dai bambini delle scuole di Blacksburg, altri ancora hanno lo scopo di informare su specifiche iniziative umanitarie.
Alcuni mi hanno davvero ispirato, così ho pensato di mostrarli anche a voi, nel caso qualcuno fosse ancora alla ricerca di qualche idea per il suo albero…
Questo non è il mio genere, ma mi piace! Penso pubblicizzi un negozio di stoffe o foulards. Ognuno potrebbe adattarlo ai propri gusti scegliendo fantasie a piacere e rivestendone delle sfere di polistirolo… Son molto belli anche quegli origami di tessuto!
Poi c’è l’albero con i quilts. Chi se la cava con la macchina per cucire saprebbe bene come farne uno simile. Magari lo sapessi anch’io… per ora la macchina per cucire è nella mia wish list – periodo pensionamento… se mai questo arriverà, sigh!
L’albero con le copertine…
E’ davvero adorabile! Ovviamente c’è Linus a rappresentare un’iniziativa di confezione di copertine per neonati, oltre a tutti i personaggi di Schulz che mi hanno fatto andare per un attimo a quando avevo il piumone di Snoopy… Oddio, quanto tempo è passato?
Albero del giardiniere, con guanti, palette, vasetti, cesoie…
Carino, ma si può fare decisamente di meglio, no?
Albero classico con un azzardo leopardato, che però non sta male, dai!
Mi vedete? Sono nella pallina dorata! :-)
Albero con tazze, teiere, scatole in latta per il tè, cucchiaini… bello!
Albero per gli amici a quattro zampe…
E infine il mio preferito, ispirato ad una tradizione vittoriana che consiste nell’appendere all’albero delle noci dorate recanti un augurio speciale.
Nobili desideri…
e desideri leggermente più materiali… :-)
Tra tutti, prendo in prestito il prossimo, come se l’avessi scritto io… E’ il mio augurio per tutti voi che vi trovate a passare di qua… che il vostro possa essere davvero un Natale magico e che la magia possa avvolgere le vostre vite e la vostra casa… sempre!
Con questo post partecipo all’iniziativa Waiting for Christmas
insieme a
Sweetness To Create (Giulia)
La Buca delle Fate (Lieta)
CreaMariCrea (Mari)
La Gallinella Bianca (Marina)
Maison Charmante (Michela)
Cream Life (Paola)
Shabby Soul (Silvia)
aboutgarden (Simonetta)
Eli crea shabby & co. (Elisa)
Delizie in Giardino (Alfonsina)
La gatta sul tetto (Cinzia)
Charming Country (Barbara)
Passeggiando in giardino (Betti)
Vi invito a visitare i loro blog: troverete meravigliose creazioni pensate per il prossimo Natale… Chiunque volesse partecipare può farlo liberamente scrivendo un email a Silvia.
Segnalo inoltre che Waiting for Christmas quest’anno è gemellata con Natale in Soffitta. Visitate anche i blog delle bravissime creative presentate da Nadia.
Appuntamento a martedì prossimo, 25 dicembre, per l’ultima puntata di Waiting for Christmas…
Christmas is really coming!
15 sabato dic 2012
Pubblicato in Alberi in giardino, Arbusti in giardino, Racconti in giardino, Viaggi in giardino
Appena si arriva a Blacksburg sono due le cose che colpiscono: la natura nella quale è immersa la città e la pietra che riveste gli edifici del Virginia Tech. E a corredo, il modo in cui natura e pietra si fondono insieme in modo secondo me perfetto e meraviglioso!
Da quando l’università del Virginia Tech è stata istituita, nel 1872, per i suoi edifici viene conservato uno stile che prevede l’utilizzo della hokie stone, pietra ricavata quasi totalmente da una cava che si trova a poche miglia dal campus. Non ci sono stonature, almeno al primo sguardo, nell’architettura delle diverse costruzioni, ed è bello osservare come la pietra sia valorizzata dalla natura che, rigogliosa in tutta la città, nell’area del campus segue un piacevole disegno dalle linee pulite e ordinate.
Non ho avuto tempo per dedicarmi a molto altro rispetto al lavoro, ma, fotocamera al collo per il tratto a piedi dall’Inn at Virginia Tech (dove ho alloggiato) al Norris Hall, sede del Department of Engineering Science and Mechanics, ho approfittato di cielo e mente serena per catturare immagini che credo per molto tempo porterò con me!