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Se, come me, festeggiate il compleanno in estate (ma va bene anche un anniversario o un altro evento speciale: della serie “ogni scusa è buona!” :-) almeno per una volta dovete preparare per i vostri ospiti delle pesche dolci

Almeno per una volta perchè non si tratta di un dolce che si prepara proprio in un attimo (ed è perciò ben lontano dal tipo di cucina che prediligo negli ultimi tempi, o meglio, al quale sono costretta ad attenermi, dovendo preparare pietanze per lo più al volo – e le mamme che lavorano sanno di cosa parlo – dopo essere tornata esausta dal  lavoro, aver prelevato i bambini dai nonni, accompagnati in piscina, essere passata al supermercato ed aver immancabilmente dimenticato di comprare qualcosa di necessario, riguardato i compiti al più grande, fatto una ricognizione dello stato in cui si trova la casa, eeeeee… non vi sembra abbantanza?:D).

Ma, cosa più importante, dovete presentare le pesche dolci in una cassetta di pesche vere che vi sarete fatti regalare dal vostro fruttivendolo di fiducia. Quella che ho utilizzato io aveva in dotazione anche un comodissimo maxi pirottino multi-cavity di un bellissimo blu che ho lavato accuratamente prima di utilizzare. Quando porterete in tavola questo particolarissimo “vassoio”, i vostri ospiti rimarranno per un attimo a bocca aperta: penseranno che stiate realmente servendo loro della frutta! (Vabbe’ che in estate ci piace tanto mangiarla, ma ad un ricevimento noi vogliamo, anzi, pretendiamo il dolce!:D)

Vi lascio la ricetta, anche se questo è un dolce abbastanza classico e sono sicura che ognuno di voi l’abbia già provato…

In pratica, ogni pesca è costituita da due biscotti bagnati nell’Alchermes e ripieni di crema pasticcera. 

Per i biscotti: 

500 g di farina,

100 g di burro,

200 g di zucchero,

2 uova,

1 bustina di lievito.

Conviene impastare metà dose per volta ed essere abbastanza veloci per sfruttare al meglio la funzione del lievito. Questo va aggiunto all’impasto dopo essere stato sciolto in un dito di latte. Il burro può essere sciolto a bagnomaria o al microonde. Bisogna formare delle palline grosse come una noce, facendo attenzione che siano quanto più possibile della stessa dimensione, appuntirle leggermente da un lato, sistemarle in una teglia su della carta forno non troppo vicine l’una all’altra e cuocerle per circa 20′ a 180°.

Per la crema pasticcera potete utilizzare la ricetta che trovate qui.

Quando  i biscotti si sono raffreddati, bisogna scavarli dal lato della base con un coltellino (per utilizzare al meglio anche le briciole leggete più avanti). Prenderne due della stessa dimensione, bagnarli un attimo nell’alchermes, farcirli di crema, unirli, rotolare la pesca così ottenuta nello zucchero e riporla in un pirottino. Infine, infilarvi sopra una foglia di pesco o di mandarino (per carità, evitate quelle orribili foglioline da decorazione!) 

Tenete le pesche in frigo qualche ora, ma tiratele fuori almeno mezz’ora prima di mangiarle. 

E delle briciole che avanzano dai biscotti, cosa facciamo? Facile: un crumble di pesche (vere, questa volta!), per il quale potete ad esempio seguire questa ricetta qui sostituendo alla farina di mandorle le briciole, appunto! 

E ora vi lascio, ma non prima di aver augurato un buon onomastico a tutti gli Alfonso e alle (immagino pochissime) Alfonsina che festeggiano con me oggi, o con i più tradizionalisti domani…

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